Chi sono
Home » Chi sono
Ho iniziato la mia carriera facendo decine di telefonate a freddo ogni giorno. Nessuno le aspettava, quasi nessuno le voleva, e io passavo le giornate a incassare porte in faccia.
È stato scomodo, a volte frustrante, ma quella esperienza mi ha insegnato una cosa che ancora oggi guida tutto il mio lavoro: le vendite funzionano al contrario. Non è l’azienda che deve rincorrere il cliente. È il cliente che deve arrivare già convinto, già informato, già orientato verso di te, grazie a un sistema di marketing costruito bene.
Da quel momento ho smesso di fare chiamate a freddo e ho iniziato a studiare come farlo smettere anche agli altri.
Prima di diventare consulente, ho fatto il consulente dall’altra parte del tavolo. Ho lavorato come responsabile commerciale in aziende che vendevano tecnologia ad altre aziende, con cicli di vendita lunghi e decisori difficili da raggiungere.
Quella esperienza mi ha dato qualcosa che non si trova nei libri di marketing: la capacità di pensare come ragiona chi deve comprare, non solo come ragiona chi deve vendere. Oggi, quando costruisco un piano di marketing per una piccola o media impresa, tengo sempre quella prospettiva in mente. Il marketing che non parla con il reparto vendite produce contatti che poi nessuno riesce a chiudere. È uno degli sprechi più costosi e meno visibili che vedo nelle aziende.
Prima ancora di tutto questo, avevo già provato a costruire qualcosa di mio. Nel 2012 ho co-fondato Way4spot, una startup che voleva diffondere il carpooling tra chi pratica sport estremi: surf, arrampicata, parapendio, windsurf. Insieme al mio socio abbiamo vinto un microfinanziamento di 10.000 euro, abbiamo registrato il marchio, lanciato il brand, fatto pubblicità, costruito una community. È andata male, per errori che avrei evitato con più esperienza. Ma quella avventura mi ha dato qualcosa che vale molto di più di un successo facile: ho imparato cosa significa davvero costruire qualcosa da zero, e ho imparato soprattutto quanto costano gli errori quando i soldi sono tuoi. Grazie a questa startup ero arrivato terzo in un contest nazionale a cui partecipavano quasi quattrocento startup. Non era abbastanza per vincere, ma era abbastanza per capire che avevo qualcosa da dire.
Nel 2015 ho iniziato a lavorare come consulente marketing freelance. Non per vocazione immediata, ma perché mi ero reso conto che le competenze che avevo costruito negli anni, dalla vendita al marketing digitale, valevano più come servizio per altri che come strumento in un’unica azienda. Da allora ho lavorato in oltre 30 settori di mercato diversi: studi di commercialisti e avvocati, software house, agenzie immobiliari, aziende di formazione manageriale, studi di architettura, aziende di pulizie industriali, veterinari, coach professionisti, tour operator, artigiani di alto valore. Settori che sembrano non avere nulla in comune, ma che condividono tutti lo stesso problema: sanno bene cosa fanno, ma faticano a farlo sapere ai clienti giusti.
Tra il 2018 e il 2019 ho provato di nuovo a fare l’imprenditore. Ho aperto una società di consulenza marketing digitale insieme a un socio, ho assunto collaboratori, pagato stipendi, gestito la burocrazia, cercato clienti porta a porta agli eventi. È andata male anche questa volta, per ragioni diverse dalla startup. Ma ho imparato lezioni decisive: l’importanza di un posizionamento chiaro, il costo di una specializzazione sbagliata, e la consapevolezza concreta di cosa significa guardare il conto in banca di un’azienda ogni mese sapendo che ci sono persone che dipendono da quello che guadagni. Quando oggi siedo dall’altra parte del tavolo con un titolare di piccola o media impresa, non parlo di teorie. Parlo di cose che ho vissuto.
Dal 2019 al 2022 ho ricoperto il ruolo di responsabile marketing digitale per un’azienda nel settore del benessere e della corsa. In tre anni e tre mesi di affiancamento continuativo, ho aiutato il fondatore a costruire un sistema di acquisizione contatti che ha generato oltre 1.100 contatti qualificati, con un incremento del tasso di conversione del 75,7% rispetto alla situazione di partenza. Ho organizzato più di 100 webinar, lanciato programmi formativi che hanno portato persone sedentarie a correre la loro prima maratona, e costruito l’intera infrastruttura di comunicazione digitale dell’azienda. È stata la prova che il metodo funziona non solo nei miei casi studio, ma anche quando sono io a eseguirlo in prima persona per mesi e mesi di fila.
Ho insegnato marketing digitale come docente per l’incubatore d’impresa Singa Business Lab di Milano e per il Social Hub Genova. Lavorare con startupper e imprenditori nelle fasi più precoci della loro avventura mi ha insegnato a comunicare concetti complessi in modo semplice, a trovare l’essenziale in un piano marketing quando le risorse sono limitate, e a riconoscere immediatamente i segnali che indicano se un’idea ha o non ha le fondamenta giuste per crescere.
Oggi, dopo dieci anni da consulente e una vita professionale che ha attraversato la vendita, l’imprenditoria, il marketing operativo e la formazione, ho una sola certezza: il marketing funziona davvero solo quando il target è definito con precisione, il posizionamento sul mercato è chiaro, e gli obiettivi sono specifici, raggiungibili, misurabili e temporizzati. Tutto il resto è rumore. Il mio lavoro è aiutarti a trovare il segnale.
Il mio motto lo riassume al meglio:
il tuo piano marketing: dalla strategia ai risultati, senza sprechi di budget
Alcuni risultati concreti
Ogni progetto racconta una storia di crescita. In questa sezione trovi alcuni casi studio che mostrano come, attraverso strategie di marketing su misura, ho aiutato aziende diverse per settore e obiettivi a generare più contatti, aumentare le conversioni e sviluppare nuove opportunità di business.

Lead generation per studio di commercialisti Interconsulting
Come ho aiutato uno studio di commercialisti ad ottenere nuovi contatti da trasformare in clienti grazie al marketing online

+23% di fatturato per una PMI di consulenza aziendale e career management
Come ho aiutato una PMI di consulenza aziendale ad aumentare il fatturato del 23% grazie al web marketing
Cosa dicono alcuni clienti
Come lavoro
Sono un libero professionista, non un’agenzia. Questo significa che quando lavori con me lavori con me, non con un account manager che poi passa il lavoro a un junior.
Coordino team di specialisti quando il progetto lo richiede, ma la strategia, le decisioni e la responsabilità dei risultati restano sempre mie.
Lavoro esclusivamente con piccole e medie imprese che vendono servizi, perché è il contesto in cui ho maturato la mia esperienza più profonda e dove so portare risultati concreti. Non lavoro con i commerci elettronici: richiedono competenze e strumenti specifici molto diversi da quelli che uso quotidianamente, e sarebbe disonesto da parte mia presentarmi come la persona giusta per quel contesto.
Il mio approccio parte sempre dai dati. Non dalla creatività, non dall’intuizione, non da quello che ha funzionato per un altro cliente in un altro settore. Dai dati specifici della tua azienda, del tuo mercato, del tuo ciclo di vendita. È l’unico modo per costruire una strategia che abbia senso per te e non per qualcun altro.
Fuori dal lavoro
Quando non lavoro, probabilmente sono in sella a una moto.
La passione per le due ruote mi accompagna dalla laurea, quando ho preso la mia prima moto arancione, e da allora l’arancio è diventato il mio colore, dentro e fuori dal lavoro.
Mi tengo in forma con la corsa e con l’allenamento a corpo libero, cerco di mangiare bene perché ho imparato nel tempo che energia e lucidità mentale si costruiscono anche a tavola.
Leggo molto, soprattutto su business, comportamento umano e tutto quello che mi aiuta a capire meglio le persone con cui lavoro.