La storia di Jack Ma e dell’azienda che ha cambiato l’economia globale
Jack Ma nasce il 10 settembre 1964 in una città dell’est della Cina, Hangzhou, e fonda Alibaba nel 1999 all’età di 35 anni.
Contestualizziamo questa startup nel mondo delle tech company: Amazon e Yahoo sono state fondate nel 1994, eBay nel 1995, Google nel 1997, Paypal nel 1999.
Tutto inizia con un concetto importante per Jack Ma, “il triangolo di ferro” con ai vertici i 3 pilastri del business digitale:
- l’ecommerce: uno spazio online in cui far incontrare domanda e offerta con lo scopo di far avvenire uno scambio commerciale, senza possedere magazzini
- la logistica: è fondamentale avere a supporto dei corrieri che gestiscano correttamente le spedizioni, in maniera efficace e puntuale
- servizi finanziari: i consumatori devono sentirsi sicuri di poter effettuare pagamenti online
Nel testo è evidente l’intreccio tra la vita privata di Jack Ma e le sue mirabolanti avventure imprenditoriali, in un contesto piuttosto complesso: la recente bolla delle Dot-Com, lo sviluppo dell’economia e dell’infrastruttura internet cinese, gli errori di big player americani (eBay e Yahoo!) nel territorio asiatico.
Nel libro è citata anche la pandemia SARS del 2003 che ha un impatto importante nella crescita di Alibaba, in particolar modo per due impulsi: da un lato, le persone costrette alla quarantena (come accaduto a noi nel 2020 per il Covid-19) fanno schizzare alle stelle le connessioni ad internet e lo sviluppo della comunicazione digitale; dall’altro, il team di professionisti che lavora al progetto Alibaba ne esce rafforzato e motivato.
Devo ammettere che mi ha fatto uno strano effetto vedere una foto del 2003 che ritrae persone in ufficio con le mascherine. Immagine divenuta poi consueta con la pandemia del 2020.
Oltre alla storia di Jack Ma ed Alibaba, il libro presenta importanti riferimenti storici sulla crescita economica della Cina e sulle diatribe tra: controllo delle informazioni da parte del governo centrale e desiderio del sistema industriale asiatico di connettere la Cina al resto del mondo.
Perchè ho letto Alibaba
Ho letto questo libro perché da sempre sono affascinato dalle biografie di grandi imprenditori: Jack Ma è un visionario, un combattente, ma soprattutto un grande innovatore.
Ha raccolto miliardi di dollari di investimenti privati per la sua startup, trasformandola in un’azienda multinazionale, arrivando ad essere uno degli uomini più ricchi del mondo (21° secondo una classifica di Forbes).
Al di là dell’esser diventato miliardario, Jack Ma ha avuto il grande merito di insistere.
Tra un tentativo e l’altro di avviare la sua azienda, ha svolto diversi mestieri per pagarsi da vivere. Non proveniva da una famiglia ricca, ma questo non gli ha impedito di continuare ad insistere senza mai arrendersi.
Alibaba ha resistito alla bolla delle Dot-Com, alla crisi finanziaria mondiale del 2008 ed oggi continua a prosperare generando valore per l’intera comunità cinese oltre che per i suoi investitori.
Anche dopo aver lasciato l’incarico di amministratore delegato, Jack Ma, viene ancora visto come la personificazione del brand Alibaba.
Cosa ho imparato dalla lettura di Alibaba
Come ribadito anche da altri autori, è meglio partire da un’esigenza per costruirci intorno un business, che inventarsi anche il problema.
Jack Ma, vivendo nella Cina “periferica” ha intercettato un’esigenza: le piccole e medie imprese avevano bisogno di farsi conoscere per poter aumentare le vendite. Così è nata Alibaba, un’azienda che gestisce un ecommerce B2B. A valle di questa prima esigenza, ne sono nate spontaneamente delle altre, tutte connesse con la prima: spedizioni, sistemi di pagamento digitali, finanziamenti, pubblicità online, ecc.
Confrontarsi con un’esigenza nuova e non risolta non può prescindere dalla necessità di “educare i clienti”: nel primo periodo in cui il sito Alibaba fu messo online, lo sforzo maggiore del customer care era quello di educare i clienti all’informatizzazione.
Le richieste principali erano domande su come accendere o spegnere il proprio PC.
I dipendenti di Alibaba hanno impiegato molte energie per “educare” i clienti circa l’utilizzo della tecnologia, ma anche per dialogare con le istituzioni sull’importanza di una connessione internet all’altezza degli altri paesi del mondo con cui la Cina voleva fare affari.
Un ulteriore insegnamento, che sembra essere ovvio ma non lo è, ci mostra l’evoluzione dell’imprenditore. Al crescere dell’azienda crescono le complessità e le responsabilità, non solo nei confronti dei clienti e dei dipendenti, ma anche della società civile in cui si muove.
C’è un passaggio significativo in cui Jack Ma critica il vecchio modello industriale cinese “I cinesi erano orgogliosi di diventare la fabbrica del mondo. Oggi capiscono tutti cosa ci è costato diventare quella fabbrica. La nostra acqua non è più potabile, il nostro cibo è immangiabile, il latte è avvelenato e, quel che è peggio, l’aria delle nostre città è così inquinata che spesso non riusciamo a vedere il sole.”
Nota: in qualità di affiliato Amazon, ricevo un compenso per gli acquisti idonei. Tale compenso lo devolvo interamente alle Associazioni per la Ricerca contro il Cancro.