Autobiografia del fondatore della NIKE
Il libro è stato pubblicato nel 2016, ma riguarda solo i primi anni della storia della Nike.
La Nike è stata fondata nel 1964, inizialmente con il nome di Blue Ribbon Sport per via dei nastrini blu (blue ribbon) che venivano utilizzati nelle medaglie e nelle coccarde delle competizioni a cui il giovane Phil Knight aveva partecipato.
Sì! Il fondatore della Nike ha un passato da runner del mezzo fondo, con record personale sul miglio (1,6 chilometri) di 4 minuti e 10 secondi.
La sua visione iniziale era quella di risolvere un problema: aiutare i runner ad avere scarpe performanti a basso costo in America. Successivamente questa visione si evolve fino ad ipotizzare che qualsiasi persona potesse indossare “scarpe da corsa” tutti i giorni e non solo per gli allenamenti o le gare.
Perchè ho letto il libro L’arte della Vittoria
Le ragioni sono molteplici, in primo luogo sono un grande appassionato di running. Inoltre la Nike è un’azienda che nel corso del tempo è stata capace di trasformarsi in status symbol: negli anni ‘90 ogni ragazzino sognava di avere ai piedi un paio di scarpe Nike.
Nike, per me rappresenta anche l’innovazione. Sono innumerevoli i brevetti depositati dal marchio grazie all’esperienza del socio co-fondatore Bowerman (allenatore di atletica leggera). Ne è un esempio la suola “Waffle”, una suola dalla storia incredibile finalizzata a migliorare l’esperienza di utilizzo delle scarpe da corsa anche in condizioni meteo avverse.
Cosa ho imparato dalla lettura di l’Arte della Vittoria
Il libro è ricco di spunti per chi fa l’imprenditore e per chi si occupa di marketing e vendite, ci sono diversi racconti di come Phil Knight e il suo primo collaboratore Jeff Johnson inventarono strategie pubblicitarie per poter vendere di più.
Chiedi ai clienti come si trovano nell’utilizzo del tuo prodotto, sfrutta i feedback negativi per migliorare, continua sempre a fare innovazione.
Fondamentale in questi passaggi, la scelta di soci in affari e collaboratori. Phil Knight sostiene che se scegli i collaboratori non solo per le loro abilità ma anche perché condividono i valori del brand, allora questi saranno ancora più coinvolti nella vita dell’azienda. Comprendere quindi le skills dei collaboratori e sfruttarle per aiutare l’azienda a perseguire il suo scopo, anche cambiando mansione alle persone se necessario.
Phil è un grande stimolo a non fermarsi mai e trovare sempre una soluzione, ha portato avanti il suo sogno di fronte alle più disparate difficoltà: problemi di importazione, guai fiscali con l’agenzia doganale, problemi di produzione negli stabilimenti esteri, reperimento capitali, ecc.
Un altro tema centrale nel libro è il viaggio e l’invito a lasciarsi influenzare dalle differenti culture che si incontrano.
Nota: in qualità di affiliato Amazon, ricevo un compenso per gli acquisti idonei. Tale compenso lo devolvo interamente alle Associazioni per la Ricerca contro il Cancro.