Clarity Microsoft: scopri perché i tuoi utenti scappano dal tuo sito e come fermarli

Clarity Microsoft analizzare il comportamento utenti sul sito web (1)

Argomenti dell'articolo

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Clarity Microsoft: scopri perché i tuoi utenti scappano dal tuo sito e come fermarli

Clarity Microsoft analizzare il comportamento utenti sul sito web (1)

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Se gestisci un’azienda o un reparto marketing, sai che non c’è niente di più frustrante che vedere traffico qualificato arrivare sul tuo sito e uscirne senza aver compiuto mezza azione.

Google Analytics ti dice cosa succede (quante persone entrano e escono), ma ti lascia al buio sul punto più importante: il PERCHÉ.

  • Perché quel potenziale cliente non ha cliccato sul tasto “Richiedi Preventivo”?
  • Dove si è bloccato durante la navigazione da mobile?
  • Cosa lo ha confuso al punto da fargli chiudere la pagina?

Andare per tentativi nel marketing costa caro. È qui che entra in gioco Microsoft Clarity, lo strumento (gratuito) che trasforma il tuo sito in un libro aperto.

In questo articolo ti offro una panoramica sullo strumento Microsoft Clarity per l’analisi del comportamento degli utenti su un sito web. Utilizzo questo tool quando svolgo attività di consulenza web marketing per analizzare i siti web dei miei clienti.

Cos’è Microsoft Clarity (e perché è la “macchina della verità” per il tuo business)

Microsoft Clarity non è il solito software di statistiche. È un sistema di analisi comportamentale che ti permette di guardare “sopra la spalla” dei tuoi utenti mentre navigano.

A differenza di altri strumenti complessi o costosi, Clarity ti offre tre leve fondamentali per dominare i tuoi dati:

  1. Session Recordings (Le registrazioni video): Guarda esattamente cosa ha fatto l’utente. Dove ha mosso il mouse? Dove si è fermato a leggere? Dove ha cercato disperatamente di cliccare su un elemento che non era un link?
  2. Heatmaps (Mappe di calore): Visualizza istantaneamente quali zone della tua pagina catturano l’attenzione e quali vengono totalmente ignorate. Se il tuo messaggio più importante è in una zona “fredda”, stai sprecando il tuo miglior venditore.
  3. Rage Clicks (I clic della rabbia): Clarity ti segnala automaticamente dove gli utenti cliccano ripetutamente per frustrazione. È il segnale d’allarme immediato di un errore tecnico o di un’interfaccia che sta distruggendo le tue conversioni.

Attenzione Clarity non possiede la funzione di conteggiare le visite, tuttavia questo dato può essere integrato tramite Google Analytics.

Tra gli aspetti più interessanti c’è la possibilità di studiare come aumentare le conversioni. Ti faccio un esempio basato sulla mia esperienza personale: grazie alle mappe di calore ho scoperto che il pulsante con la call to action di una pagina si trovava troppo in basso (tre o quattro scroll troppo in giù) e spostandolo più in alto le conversioni sono aumentate del 3%.

In particolare lo strumento effettua due tipologie di registrazioni che ti consentono di analizzare i clic delle persone: mappe di calore con indicazione dei clic e video registrazione delle sessioni di navigazione.

Il competitor più famoso di Clarity è Hotjar che però nella versione gratuita consente di registrare al massimo 300 sessioni, Clarity invece non ha limiti.

Il passaggio da “Speranza” a “Dati”: Perché i dati senza analisi sono solo rumore

Molte aziende installano Clarity, guardano due video, si divertono per dieci minuti e poi tornano a fare quello che hanno sempre fatto.

Questo è l’errore più costoso che puoi commettere.

Avere i dati non significa avere la soluzione. Sapere che un utente ha fatto un “Rage Click” è utile, ma sapere come ristrutturare l’intera offerta o il layout della pagina per eliminare quell’attrito e aumentare il fatturato è ciò che fa la differenza tra un sito che è un costo e un sito che è un asset.

Vuoi scoprire perché i tuoi utenti non completano l’acquisto? Analizziamo insieme i dati di Clarity.

Come si Installa Clarity

  1. Si può installare con Google Tag Manager, inserendo il codice di tracciamento che fornisce Clarity dentro la voce “setup”
  2. Manualmente, tramite inserimento del codice di tracciamento nella parte <head> del sito
  3. Nativamente, inoltre, è integrabile con altre piattaforme, come per esempio Clickfunnels o Shopify. In questo caso bisogna cliccare su “Install Tracking Code on third-party platforms”

Nota: dal momento dell’installazione del codice fino all’avvio del monitoraggio potrebbero trascorrere fino a 2 ore.

Clarity e Google Analytics

E’ possibile connettere Microsoft Clarity a Google Analtycs seguendo questi step:

  1. Vai nel menu “settings” 
  2. Clicca su “setup”
  3. Clicca su “get started”
  4. Seleziona la Gmail con la quale sei connesso con Google Analytics
  5. Dai l’autorizzazione a Clarity per accedere al tuo account Google
  6. A questo punto, ti si aprirà una nuova finestra in cui Clarity ti chiederà quale “proprietà di Google Analytics” vuoi connettere. Apri il menu a tendina, seleziona il sito giusto e clicca “save”

Clarity e la Privacy

Il consiglio migliore che posso darti è contattare un avvocato esperto sui temi digitali per approfondire il tema e mettere in atto soluzioni personalizzate. Intanto puoi impostare il mascheramento dei dati degli utenti per proteggere la loro privacy, seguendo questi passaggi:

  1. Vai su settings
  2. Clicca su masking:
    1. se il tuo è un sito vetrina clicca su “balanced” (in questo modo verranno oscurati solo i dati sensibili che vengono inseriti nella compilazione dei form)
    2. se il tuo sito ha un’area riservata dove l’utente può salvare dati sensibili, allora ti consiglio di selezionare la voce “strict” (in questo modo le registrazioni oscureranno tutte le sezioni in cui è presente del testo nel sito)
  3. Aggiorna la privacy e cookie policy del tuo sito web

Blocca le sessioni del tuo pc

Nel momento in cui si comincia ad utilizzare Clarity è bene bloccare gli indirizzi IP dei vari dispositivi che possono “falsare” l’analisi della User Experience.
Potrebbe capitare, infatti, che tu, i titolari dell’azienda, i collaboratori, ecc. navighiate il sito proprio nel momento in cui le sessioni di navigazione vengono registrate e mappate.

Per poterlo fare segui gli step qui di seguito:

  1. Vai su “settings”
  2. Clicca su “IP Blocking”
  3. Clicca su “block IP address”
  4. Dai un nome ai dispositivi in modo che in futuro tu possa ricordare quale sia.

Nota: se il dispositivo è il tuo, allora spunta la casella “block my current IP”.

Se devi bloccare i dispositivi di altre persone, chiedi alle persone coinvolte di segnalarti gli indirizzi IP (per ottenerli possono andare su un sito come “whatismyip”). Una volta ottenuti tutti gli indirizzi IP da bloccare, li dovrai aggiungere manualmente, uno ad uno, assegnando a ciascuno un nome. Pazienza se questa attività richiederà del tempo extra, alla fine sarai sicuro di non registrare sessioni non rivelanti per le analisi da effettuare.

Analisi Professionale Clarity: Cosa ottiene la tua azienda collaborando con me

Installare lo strumento è il primo passo. Saper leggere tra le righe per estrarre profitto è il mio mestiere. Ecco i benefici concreti che otterrai affidando a me l’analisi dei tuoi dati:

  • Identificazione dei “Colli di Bottiglia”: Individuerò con precisione i punti in cui i tuoi potenziali clienti abbandonano il funnel di conversione.
  • Ottimizzazione del Budget Marketing: Smetterai di investire soldi in campagne SEO o ADS su pagine che non convertono. Prima sistemiamo il “secchio bucato”, poi versiamo l’acqua.
  • Approccio Data-Driven: Basta discussioni infinite in ufficio su “mi piace questo colore” o “spostiamo quel testo”. Le decisioni verranno prese sulla base del comportamento reale dei tuoi clienti.
  • Roadmap di Miglioramento Prioritizzata: Non ti darò una lista infinita di cose da fare, ma i 3 interventi prioritari che avranno l’impatto maggiore sulle tue vendite o sulla generazione di lead.

Vuoi scoprire perché i tuoi utenti non completano l’acquisto? Analizziamo insieme i dati di Clarity.


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